sabato 18 ottobre 2014

un giorno perfetto - conclusione - e il giorno dopo, un po' meno perfetto!

Bene signori, la conclusione di questo "romanzo a puntate" è stata affidata a me. Sono il Drillo, marito e "revisore editoriale" della Pina, colei che ha scritto tutto il resto.



Il fatto che avessimo degli amici totalmente fuori di testa, già lo sapevamo, ma che arrivassero a tanto mai ce lo saremmo aspettato. Avevamo intuito, come disse la Pina, che nell'aria c'era qualcosa - e non era Impulse! - avevamo fatto mille congetture ... e poi questi qui, 'un ti vanno ad inventarsi nientepopodimenochè: una crociera! E come in tutte, o quasi, le crociere che si rispettino, c'è sempre qualcuno che ha il mal di mare. Eh si, signori, a parte Titto che ha confessato che era talmente coinvolto, che quasi quasi aveva bisogno di una pasticchina per il mal di mare appunto, quella che ha vinto il primo premio, staccando tutti di un bel po', è stata la Bardi. Si povera Robertina, il giorno dopo l'arrivo "in porto",  ha avuto a che fare con il WC ... tutto il giorno! Noi, dal canto nostro, non ci siamo minimamente scomposti: abbiamo mangiato e bevuto anche per lei, per non farla sentire a disagio. Devo dire che anche altri hanno avuto qualche episodio, ma niente di rilevante. Si può tranquillamente affermare che quando Robertina la Bardi fa una cosa, la fa proprio bene e fino in  fondo. 

questo il look "adottato"
per l'occasione! 

Siamo rimasti sorpresi anche dall'originalità del regalo che, come detto nel post precedente, era una tenda da campeggio. A questo punto vorrei spendere due parole, riguardo alla notte "campestre". Bisogna precisare che non è successo niente di eccezionale: i bimbi più grandi hanno dormito in una tenda - ognuno nel proprio sacco a pelo! - le famiglie rimaste nelle altre, noi due insieme a Baba e Gabri nella tenda più grande e nella nostra Ricky da solo ... si è offerto lui perché dice che russa! A metà notte Gabri se n'è andato a casa (sua) perché non stava bene ... la schiena credo. Fra tutti non abbiamo dormito male, ma sicuramente neanche bene! Era comunque un'esperienza da provare, non c'è dubbio!


Agata e Arturino all'opera ...

Ma il meglio è stato il giorno dopo. Non abbiamo fatto un bel niente, neanche lavati! Come i veri campeggiatori lezzi! Abbiamo fatto colazione, poi ognuno ha preso posto in veranda e lì è rimasto PER TUTTO IL GIORNO! Purtroppo non eravamo tutti: alcuni della compagnia che erano andati a casa loro la sera prima non sono tornati. Solo Annamaria e Gabri sono arrivati freschi come rose, puliti (gli unici), profumati (gli unici) ... e accompagnati da Mattia ed Emma. Ce ne siamo stati lì, ci siamo mossi solo per mangiare, bere e qualche pisciatina o cacatina fino alla mezzanotte, quando gli ultimi se ne sono andati.
Io - in un momento
di défaillance

Riflettendo poi con la Pina, siamo arrivati alla conclusione che i nostri amici ci hanno sì coccolati, accuditi, ci hanno regalato una festa stupenda, una tenda utile, ma a loro insaputa ci hanno fatto il regalo più bello e più significativo: 


ci hanno donato il loro tempo
Tempo impiegato a pensare, organizzare, coordinare, "esserci".
E questo non ha prezzo.
Baci.

A proposito, potete vedere i nostri amici anche qui:


o qui nella versione "integrale"

 

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